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La Medicina Tradizionale Cinese

La Medicina Cinese mi ha affascinata al nostro primo incontro e ancora la amo, con queste poche immagini e altrettante poche righe non chiedo minimamente di poter spiegare l'essenza di questa antichissima "Medicina filosofica" che nei secoli ha studiato mille aspetti dell'energia e dell'essere umano, spero però di incuriosire il visitatore e di portarlo ad informarsi, ad accostarsi a questa chiave di lettura dell'uomo e delle sue disarmonie.
Buon viaggio nel tempo, nella poesia e nella conoscenza,

Carla Pola

Direttore Didattico Sei-Do ASD

Importante Principio fondamentale della Filosofia suscettibile di varie applicazioni anche nella Medicina Cinese e che potrebbe essere così semplificato: l’Universo è Uno ed è costituito da energia, tutto ciò che esiste ha la propria componente energetica.


Microcosmo e Macrocosmo non sono che apparenze di diversi livelli dell’unità di tutto.

 


Il tutto è energia in divenire e lo Yin e lo Yang

sono le diverse polarità di questa energia


Yang è l’inizio del tutto e Yin è il suo completamento.
Essi sono la coesione intermolecolare e interatomica, l’uomo e la donna, il dì e la notte, il sole e la luna. Una maggiore predominanza Yang è uomo: spermatozoo, mentre una maggiore predominanza Yin è donna: ovulo; tutti i fenomeni sono in relazione reciproca.
Molto semplicemente nei classici si afferma che: “lo Yin è attivo interamente ed è il guardiano dello Yang, mentre lo Yang è la forza dominante dell’esterno ed è il regolatore dello Yin”.


Queste due forze si bilanciano e si oppongono in ogni singolo elemento dando così origine a tutte le differenti forme. Lo squilibrio di queste due forze genera un disturbo nel cosmo così come nell’uomo, qui sta il nascere e il divenire di ogni evento e di ogni malattia.
L'Uomo posto tra lo Yin del Cielo e lo Yang della Terre manifesta secondo questa legge l’interdipendenza tra sè, l’ambiente e il cosmo..

 


"L'uomo vive grazie alla Terra ed il suo destino è appeso al Cielo"

I Cinque Elementi


Teoria cardine del pensiero cinese, rappresenta il movimento unificato della vita. Ogni realtà vivente può essere scomposta e analizzata secondo questo modello elementare per una miglior comprensione del tutto e per definire un eventuale modello di intervento e/o di relazione con l'aspetto analizzato.
Frutto di osservazione e organizzazione degli elementi in chiave analogica questo modello riconduce ogni singolo frammento e aspetto della vita ad uno di questi elementi; fegato, nascita, vista al Legno; cuore, adolescenza, e gioia al Fuoco; nutrimento e gestione dei cicli e armonia alla Terra e così via...
Ogni singolo movimento rappresenta una diversa "quantità e qualità" di Yin e Yang, esso nutre e contemporaneamente controlla gli altri movimenti.
Queste relazioni dinamiche sul piano sia fisico che emozionale si manifestano in ogni nostra azione e reazione, conoscerle aiuta a ottimizzare la nostra vita o/e la nostra "Virtù".

Utilizzato anche come modello di diagnosi nella Medicina Cinese fornisce indicazioni per terapia e intervento medico.
Le 2 leggi: Madre/figlio e Nonno/nipote possono con un poco di attenzione essere utilizzate anche nel nostro quotidiano.
Ricorda però:
"Ogni modello altro non è che una chiave di lettura della realtà che ci circonda e la sua validità sta nella nostra capacità di avvalercene".
Non metterei questa immagine ma quella che abbiamo sul sito animata che ha fatto Piero.
Il Qi è una delle cinque sostanze fondamentali, uno dei 3 Tesori,è la forza per il cambiamento e per la trasformazione: Egli muove, scalda, trasforma e protegge.
Il Qi o Ki (pronuncia giapponese) è tradotto in occidente comunemente con il termine energia; il suo ideogramma rappresenta nelle diverse interpretazioni il riso e il vapore. Interessanti le analogie che i diversi autori hanno proposto per questo termine che rappresenta sempre trasformazione e movimento anche in senso evolutivo fino ad arrivare ad associare il riso al fango ed il vapore al Soffio Divino della creazione nella nostra tradizione religiosa.
Un altra interessante interpretazione dell'ideogramma vede nella pentola di riso che bolle un riferimento all’asse acqua/fuoco, alla loro interazione e alla indispensabile presenza contemporanea di questi due elementi.
Una descrizione che ben esprime questo ideogramma è potenzialità e divenire e sta ad indicare "la materia sul punto di diventare energia e l'energia sul punto di materializzarsi". Il Qi è legame tra il “sangue” e la “mente”. Determina la differenza tra la vita e la morte, indica qualcosa di sia
materiale e immateriale, strettamente in relazione anche a Jing e Shen. Un corpo senza Qi è un corpo senza vita.


detto Taoista:
“Il Sangue segue l’Energia (Qi)
L’Energia segue la Mente
La Mente segue lo Spirito.
Lo Spirito segue il Tao….”


Individuare la disarmonia e ricevere Shiatsu aiuta a ripristinare l'equilibrio.
La definizione di una diagnosi energetica si fonda in Cina sulla raccolta di un autentico patrimonio di informazioni sensoriali riferite alla totalità del soggetto preso in considerazione; ogni metodo di raccolta dati è complementare all'altro e disegna un quadro finale che tende a stabilire la costituzione energetica della persona e lo squilibrio che si è determinato in essa come conseguenza di un vuoto o di un pieno prodotto da cause interne o esterne.
La sequenza suggerita da tutti i classici impone di: guardare, ascoltare e odorare, domandare e toccare fornisce un ampio spettro di informazioni quali: costituzione, livello energetico, calore corporeo, colorito, segni caratteristici sul corpo, sapori preferiti, stagione prediletta, situazioni che il soggetto vorrebbe evitare, postura, ect. tutti questi dati aiuteranno a stabilire a quale Movimento o Livello energetico il soggetto può essere associato e a quali disarmonie è soggetto in questo momento.
Nella MTC per poter effettuare una analisi energetica si "analizza": Il soggetto, la lingua, l'addome, il polso... e molte sono le mappe disegnate nei secoli per poter sviluppare sia l'osservazione che l'ascolto con le mani. Da questa analisi emerge il quadro energetico del ricevente, ne consegue la strategia di intervento in relazione alla tecnica che si andrà ad applicare: aghi, pressioni, moxa ect.
Anche ascoltare il polso oppure osservare incarnato e lingua possono evidenziare tratti e caratteristiche interessanti.

Si legge: "È in virtù dei dodici canali che esiste la vita dell’uomo, che insorgono le malattie, che gli esseri umani possono essere trattati e le malattie curate. I dodici canali sono dove iniziano i principianti e dove terminano i maestri. I principianti trovano che sia facile; i maestri sanno quanto è difficile.

Il qi non può viaggiare senza una strada, proprio come l’acqua che scorre o il sole e la luna che percorrono la propria orbita senza sosta. In questo modo i vasi Yin nutrono gli zhang e i vasi Yang nutrono fu."

 

Essi costituiscono un capitolo di fondamentale importanza della Medicina Cinese, vengono tradotti in occidente con il termine “canali” o percorsi.

Il termine evidenzia il concetto di conduzione, scorrimento dell’energia. I Jingluo Mai, questo il termine cinese che noi traduciamo anche con il termine "Meridiano", si differenzia da tutte le altre forme di conduzione riconosciute in occidente per la frequente o totale assenza di substrato anatomico presente invece nella conduzione linfatica, venoso e nervosa.

Da un punto di vista orientale potremmo quindi definire conduzioni Yin quelle con substrato anatomico e conduzione Yang quelle più intensamente energetiche, e conduzioni intermedie quelle nervose.

Da precisare che i meridiani o canali si sovrappongono spesso ai vasi e ai tronchi nervosi in una interelazione che in Oriente non è mai dimenticata.

 

I meridiani hanno diverse funzioni:      

  • distribuzione dell’energia

  • protezione dell’organismo da fattori esogeni climatici

  • nutrimento connesso alla circolazione sanguigna

  • varie funzioni legate sia agli organi che alle emozioni.