Meridiani
È in virtù dei dodici canali che esiste la vita dell’uomo, che insorgono le malattie, che gli esseri umani possono essere trattati e le malattie curate. I dodici canali sono dove iniziano i principianti e dove terminano i maestri. I principianti trovano che sia facile; i maestri sanno quanto è difficile.
Il qi non può viaggiare senza una strada, proprio come l’acqua che scorre o il sole e la luna che percorrono la propria orbita senza sosta. In questo modo i vasi Yin nutrono gli zhang e i vasi Yang nutrono fu.
Essi costituiscono un capitolo di fondamentale importanza della Medicina Cinese, vengono tradotti in occidente con il termine “canali” o percorsi.
Il termine evidenzia il concetto di conduzione, scorrimento dell’energia. I Jingluo Mai, questo il termine cinese che noi traduciamo anche con il termine "Meridiano", si differenzia da tutte le altre forme di conduzione riconosciute in occidente per la frequente o totale assenza di substrato anatomico presente invece nella conduzione linfatica, venoso e nervosa.
Da un punto di vista orientale potremmo quindi definire conduzioni Yin quelle con substrato anatomico e conduzione Yang quelle più intensamente energetiche, e conduzioni intermedie quelle nervose.
Da precisare che i meridiani o canali si sovrappongono spesso ai vasi e ai tronchi nervosi in una interelazione che in Oriente non viene mai dimenticata.
I meridiani hanno diverse funzioni:
- distribuzione dell’energia
- protezione dell’organismo da fattori esogeni climatici
- nutrimento connesso alla circolazione sanguigna
- varie funzioni legate sia agli organi che alle emozioni.



